Madrid con i bambini

Un giorno la mia amica Rossella mi dice: «Ho provato questa Ricetta di Viaggio e credo che vada proprio bene per il tuo blog ». Ed infatti, aveva ragione! Rossella, mamma di un bimbo di tre anni, Alessandro, un bambino curioso di conoscere il mondo, è sempre pronta a viaggiare quando può! Quest'oggi ci regalano Madrid con i bambini. Allora pronti, partiamo come sempre dagli ingredienti!

Madrid con i bambini

INGREDIENTI:


PROCEDIMENTO:

1 GIORNO

Arriviamo a Madrid alle 13.00 con il volo diretto Bari-Madrid, ci aspetta il taxi (prenotato con Booking, costo 30€) e in 20 minuti arriviamo nel quartiere Legazpi, dove si trova il nostro hotel (prenotato con Booking). È una sistemazione comoda perché è proprio a due passi dalla metro, e con un bambino piccolo è importante avere tutto a portata di mano!

Dopo una breve sosta in albergo, decidiamo di fare un giro nel quartiere Legazpi, dove c'è un bellissimo parco, chiamato Parco Rio, un parco moderno lungo il fiume Manzanares. Oltre ai prati e ai lunghi viali pedonali dove poter correre e giocare, ci sono numerose aree attrezzate per i più piccoli, con scivoli, altalene, ponti tibetani e castelli di legno. Qui Alessandro si è davvero divertito! Tra viaggio in aereo, sistemazione in albergo e passeggiata, ci siamo davvero stancati, soprattutto il nostro piccolino. Decidiamo, quindi, di andare tutti in hotel a riposare, dal momento che domani inizieremo la lunga scoperta di Madrid!

2 GIORNO

Stamattina iniziamo la giornata con una ricca e abbondante colazione, e per Alessandro il suo latte con biscotti. Finita la colazione, siamo pronti, armati di passeggino, per scoprire Madrid! Prendiamo la metro (a 5 minuti dall'albergo) e arriviamo sulla Gran Via, una via grandissima e piena di negozi. Decidiamo di fare una bella passeggiata fino ad arrivare nella piazza principale di Madrid, Puerta Del Sol, la piazza del capodanno madrileno. In cima all'edificio Real Casa de Correos, infatti, c'è un orologio il cui compito è proprio quello di scandire le famose campanadas, i 12 rintocchi che segnano gli ultimi secondi dell'anno che volge al termine e l'inizio del nuovo anno. C'è una tradizione che i madrileni celebrano alla fine dell'anno: al ritmo di ogni campanada mangiano 12 chicchi d'uva, e se riescono a finirli in tempo avranno un anno ricco di fortuna e prosperità. Molto simpatica e creativa come tradizione!

Da qui raggiungiamo Plaza Mayor, una piazza rettangolare che ha ben 9 porte di accesso, ma la più famosa è l'Arco de Cuchilleros. Il vero sovrano della piazza è la Casa De La Panadería, un edificio adornato con due torri decorate con degli affreschi che rappresenta un'allegoria dello zodiaco e al centro la statua di re Felipe III. Questa piazza è meravigliosa per i bambini perchè ci sono attività di ogni genere, da artisti di strada, bolle di sapone giganti e ballerini di break-dance... insomma, c'è da divertirsi! Inoltre, ci sono anche molti ristoranti e locali in cui mangiare. Infatti, pranziamo proprio qui con la famosa paella e Alessandro con un buon piatto di pasta al sugo, davvero ottimo. Nel pomeriggio ci rechiamo allo zoo prendendo un taxi (costo 20€), uno dei zoo più grandi d'Europa. Bello il Padiglione della Natura misteriosa, lo spettacolo dei delfini ed il rettilario, ma la vera star della struttura è un simpaticissimo Panda. Il costo del biglietto è di 18,90€ i bambini fino ai 3 anni non pagano.

3 GIORNO

Visitare una città con un bambino piccolo non è sempre facile, ma ci può venire d'aiuto il bus turistico Hop-On-Hop-Off, dove, comodamente seduti, possiamo visitare la città e scoprire le sue meraviglie. Alle 10.00, infatti, prendiamo il bus da Gran Via, una delle tante fermate del bus. Il biglietto l'abbiamo acquistato su Get Your Guide, pagandolo 23,50€ a persona per 2 giorni. Decidiamo di scendere al Museo Nacional Del Prado, uno dei musei con la più grande collezione di pittura spagnola al mondo (costo biglietto 15,50€ acquistato su Get Your Guide). I musei sono sempre un po' impegnativi per i bambini, ma in questo caso, attraverso i quadri di Velazquez, tra cui la famosa tela Las Meninas, i piccoli rimangono affascinati e incuriositi dal mondo dei re e regine.

Riprendiamo il bus e scendiamo alle 13.00 a Retiro, un grande parco, di libero accesso e gratuito, non lontano dal museo del Prado.

Parco del Buen Retiro è il posto migliore per passare qualche ora a contatto con la natura e ammirare qualche monumento all'interno del parco, tra cui il Palazzo di Cristallo, simbolo del Parco che ospita diverse collezioni di arte contemporanea, ed il lago che si trova ai piedi del palazzo, dove cresce il "Cipresso Calvo", un albero che ha le radici ed una parte del tronco sotto il livello dell'acqua. Altre opere presenti sono il Monumento al re Alfonso XII sul suo destriero, la Fontana dell'Angelo Caduto e la Rosaleda, un bellissimo e profumatissimo roseto. Alessandro si è divertito molto con le paperelle nel laghetto, dando loro da mangiare, ma il giro in barchetta lo ha davvero reso felice. Vista l'ora e un leggero languorino, pranziamo all'interno del parco. Ci sono, infatti, molti punti di ristoro, che ci servono dei buonissimi tapas ed un buon panino al prosciutto per Alessandro.

Templo de Debod al tramonto con i bambini

Alle 20.00 abbiamo preso l'autobus turistico e siamo scesi al Templo de Debod, il cui ingresso è gratuito. Si tratta di un tempio dell'antico Egitto, circondato da un bellissimo parco e qui Alessandro per tutto il tempo non ha fatto altro che correre! Bello il tramonto che si vede da qui, davvero mozzafiato! Sempre con il bus turistico scendiamo a Gran Via per prendere la metro e ritornare a Legazpi.

4 GIORNO

Stamattina riprendiamo il nostro bus turistico sempre da Gran Via. Il nostro itinerario si snoda per tutta la capitale spagnola passando per i luoghi più importanti: il famoso stadio Santiago Bernabeu, la Puerta de Alcalà e l'Almudena Cathedral che visitiamo gratis, al cui interno è custodita la statua della Madonna dell'Almudena e c'è anche una rappresentazione della Via Crucis in 14 immagini realizzate in stile gotico. A due passi dalla Cattedrale c'è il Palazzo Reale di Madrid.

Palazzo Reale di Madrid con i bambini

Non c'è bambino che non si lasci affascinare dalla casa del Re, proprio come è successo per Alessandro quando ha visitato con noi il Palazzo Reale è rimasto affascinato dalla stanza del trono. L'ingresso è gratuito ed in meno di un ora visitiamo il Palazzo: purtroppo non si può accedere in tutte le stanze, ma in alcune sono custoditi gli strumenti a corda che portano la firma di Antonio Stradivari, vasi di ceramica, collezioni di armi ed armature appartenenti ai re ed alla famiglia reale a partire dal XIII secolo. I sovrani di Spagna, però, non alloggiano in questi appartamenti. Bellissimi sono i giardini fuori dal Palazzo con tanto di area attrezzata per bambini, con scivoli e labirinti, ed Alessandro ha molto apprezzato.

In questo nostro ultimo giorno, trascorriamo la serata sulla Gran Via, tra spettacoli, musica, tanta tanta allegria e buon cibo!

5 GIORNO

Stamattina siamo pronti per ritornare a casa. Taxi pronto, arriviamo alle 7.00 in aeroporto dove ci aspetta il nostro aereo. Che dire... Madrid è una città che si fa amare per la sua allegria, i suoi immensi spazi ed il suo clima, ma soprattutto è una città a misura di bambino grazie alla presenza di tantissimi parchi e attrazioni.


CONSIGLI UTILI:

  • Scaricate l'app Uber, se volete prendere il taxi. Questi sono sempre pronti e puntualissimi.
  • Se utilizzate la metro, come abbiamo fatto noi, a Madrid c'è la tessera Tarjeta Multi. È multi personale è ha un costo di 2,50€.
  • Per noi la soluzione più conveniente è stata quella di acquistare il "Metrobus 10 viaggi" dal costo di 12,20€, un pack virtuale che include 10 biglietti per metro o bus da caricare sulla tessera.
  • Il biglietto singolo della metro ha un prezzo variabile da 1,50€ a 2,00€, in base al tragitto, ma può essere caricato solo sulla tessera.
  • Il biglietto singolo del bus, invece, costa 1,50€ e può essere comprato in forma cartaceo salendo sul bus.
  • A Madrid si pranza e si cena generalmente molto più tardi rispetto all'Italia, quindi abituiamo i nostri bambini a nuovi orari qualche giorno prima.

Grazie Rossella per la tua gentilezza, disponibilità e pazienza nel raccontarci la tua esperienza qui su Ricette di Viaggio, faremo sicuramente tesoro dei tuoi preziosi consigli! Un grazie anche al piccolo Alessandro, per la sua vivacità e gioiosità! Mi piace concludere questo post con una citazione non mia, che dice:

Il momento in cui sa camminare, il bambino sa viaggiare!

Ciao e alla prossima Ricetta di Viaggio!